Area di servizio a Coldrerio, ha vinto «il progetto meglio bilanciato»

Area di servizio a Coldrerio, ha vinto «il progetto meglio bilanciato»
Investimento di circa 10 milioni di franchi e 100 nuovi posti di lavoro nell’unità che per 30 anni sarà gestita sotto le insegne della “Emanuele Centonze Sa”. Nel valutare le quattro offerte ricevute, tuttavia, a Palazzo delle Orsoline hanno considerato anche altri prerequisiti. Cantiere da settembre 2011 a marzo 2012, quando avrà luogo la riapertura provvisoria degli impianti.

Il nome del vincitore - trattasi della “Emanuele Centonze Sa” di Chiasso - era conosciuto da qualche giorno: un botto in cronaca, perché la concessione per l’area di servizio lungo la A2 a Coldrerio sta per passare di mano, dopo 30 anni di impero della “Motor rest Sa” vale a dire della famiglia Baumgartner. Per conoscere le ragioni della scelta compiuta da Palazzo delle Orsoline in un lotto di quattro partecipanti alla gara è stato invece necessario aspettare sino ad oggi, quando il progetto di costruzione-ristrutturazione è stato rivelato e svelato. Ed eccolo, con il corredo delle cifre che rendono l’idea circa un impegno di lunga durata: l’investimento finanziario ammonterà a circa 10 milioni di franchi, un centinaio saranno i posti di lavoro (quanti ai ticinesi ed ai domiciliati? Connaît-pas), ampia risulterà l’offerta di servizi al turista di passaggio e che, prima di entrare o di rientrare in Italia, non dovrebbe rinunciare all’ultima sosta in territorio elvetico. Non dovrebbe, per esempio trovando prezzi del carburante che siano almeno in linea con quelli praticati sull’ordinaria rete stradale; il che, a Coldrerio, non è mai avvenuto.

La storia - Il bando di concorso, come è stato ricordato da Marco Borradori in qualità di direttore del Dipartimento cantonale territorio, era stato pubblicato nel settembre dello scorso anno, trentennale la concessione da attribuirsi (era la prima in prossimità di scadenza), obiettivo anche l’intervento di riqualificazione di un complesso che necessariamente denuncia età ed usura. A seguire, ricorso contro il bando, sentenza pro-Governo da parte dei magistrati del Tribunale amministrativo cantonale (20 novembre 2009), indicazione al 31 maggio 2010 per il termine di inoltro delle offerte. Quattro i “dossier” presentati, mittenti la “Depos city discount Sa”, la già citata “Emanuele Centonze Sa”, la “Motor rest Sa” ed il “Consorzio Coldrerio green stop”; martedì scorso l’aggiudicazione. Prossimi tempi operativi: nel settembre 2011 la chiusura dell’area di servizio, già nel marzo 2012 la riapertura provvisoria anche se per l’inaugurazione vera e propria è da considerarsi la scadenza del giugno 2013.

I criteri - Pare che la decisione non sia stata per nulla semplice: con l’apporto di un architetto esterno, sull’esame delle proposte hanno lavorato a lungo i membri di un gruppo interdipartimentale. “Mix” di elementi considerati: la tassa di concessione offerta, la qualità tecnico-architettonica del progetto, l’entità dell’investimento previsto ed il numero di posti di lavoro garantiti. In sostanza, e per dirla con le parole di Marco Borradori, “si è cercato il progetto più bilanciato in rapporto a criteri predeterminati”. Uno tra questi, i tempi di attuazione del programma di interventi, da contenersi al minimo per durata dal momento che qualche inconveniente si riverserà giocoforza sull’utenza ordinaria della A2 (ed un cantiere da queste parti, com’è noto, basta ed avanza per generare colonne e polemiche). Di fatto, con l’opzione-“Centonze”, sarà evitato il periodo di maggior afflusso turistico.

Il concetto - Stando a Marco Borradori, per prima cosa è stato tenuto in considerazione un principio: l’area di servizio è un servizio, cioè è concepita come unità dalla quale gli utenti della strada (della A2, nella fattispecie) vogliono ricevere servizi. Oltre al rifornimento ed alla ristorazione, dunque, ci si aspetta “che qui venga favorito il contatto dell’utente della strada con il territorio da cui egli è circondato. Ed il progetto scelto è quello che meglio si inserisce nel paesaggio: al viaggiatore viene consentito di volgere agevolmente lo sguardo sulla circostante regione”. Un tocco di magia, insomma, affinché qualcuno incominci a considerare il Mendrisiotto non soltanto come sezione territoriale di passaggio…

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