Ramtha la luce / Dei fatti, delle opinioni e del politicamente corretto

Ramtha la luce / Dei fatti, delle opinioni e del politicamente corretto
Come dire: a proposito di questa e di altre testate giornalistiche e di quel che fanno, di quel che possono fare e di quel che dovrebbero fare. Senza che la si metta giù tanto dura; modesti scrivanti siamo e modesti scrivanti intendiamo rimanere.

Il mio primo contributo al neonato “Giornale del Ticino” ed alle testate che ad esso si affiancheranno si pone come sintesi di quello che un quotidiano in forma elettronica deve essere se vuole sopravvivere nel mondo della globalizzazione. Incomincio quindi con il ricordare che la notizia, qualsiasi notizia, deve spiegare chi ha fatto che cosa, quando e dove; con l’eventuale aggiunta del perché. Una volta data, la notizia sarebbe anche da commentarsi per voce di soggetti che, in quanto tali, hanno idee (e guai se non le avessero). Sia chiaro però il fatto che commenti ed opinioni sono figli e figlie di notizie da riportarsi in modo quanto più asettico e fedefacente.

Insomma, i fatti non sono “optional”, bensì il viatico con cui, nell’era di InterNet, un giornale deve “aprire” al lettore, quindi alla società civile. L’idea di una piazza virtuale in cui ciascuno possa interagire con tutti gli altri - ben sapendosi che solo i robot sono obiettivi e solo i morti sono neutrali - è l’unica che possa garantire la sopravvivenza del “Giornale del Ticino”, laddove “Ticino” sta per l’omonimo fiume e non si limita al solo Cantone. Ma andiamo oltre; il miglior augurio possibile è che questa testata abbia a costituire l’antidoto alla pandemia delle balle, assurgendo a memoria storica dei lettori, così da impedire sul nascere la tentazione - tanto presente nei politici e non solo - di speculare sulla scarsa memoria del volgo; sicché nessuno dovrebbe poter confidare nella smemoratezza generale sui fatti e sulle dichiarazioni. Per parte mia non nasconderò i fatti ed anzi affonderò le mani nella melma, con il rischio di spettinarmi e di macchiare il vestito buono, anche se ciò è politicamente scorretto. Tra l’altro: l’espressione “politicamente corretto” è diventata una museruola, un concetto limitante ed un alibi per giornalisti codini e sodali di tutte le specie, e di conseguenza è sistematicamente usato in modo scorretto. Storicamente, essa nasce con una sentenza del 1793 con cui la Corte suprema degli Stati Uniti argomentò che troppo spesso si citava lo Stato al posto del Popolo - per il cui bene lo Stato esiste - e che pertanto era “not politically correct” il parlare di Stati Uniti in luogo di Popolo degli Stati Uniti.

Ebbene, io non mi frustrerò utilizzando termini graditi, poco coloriti e particolarmente ossequiosi, poiché amo la libertà d’espressione, di cui quella d’opinione è corollario; l’unico limite che mi pongo, da sempre e per ragioni di civile convivenza, è il divieto di turpiloquio e di ingiuria gratuita. Insomma, siccome il primo comandamento della democrazia sta nell’esercizio del controllo di popolo, della società civile sui poteri dello Stato e ciò in virtù del patto sociale, fondante lo Stato stesso, occorre un giornalismo graffiante ed indipendente che renda effettivo detto controllo. E se sono necessari termini forti ed irriverenti, senza essere gratuitamente offensivi e volgari, per dare il via ad un dibattito pubblico su una questione che considero importante, ebbene userò gli aggettivi che giudicherò essere necessari. A costo di apparire come un solitario e deriso eretico, lotterò sempre contro l’odierno sistema globalizzato, in cui lo strapotere del denaro, delle banche e dell’informazione dipendente dai poteri forti sembra averci incantati a tal punto da abbattere l’edificio della nostra civiltà.

E che il “Giornale del Ticino” possa diventare un fiume d’informazione libera e di libero pensiero.

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Nota di redazione - “Ramtha la luce”,pseudonimo ormai noto nel panorama editoriale ticinese, ha accettato di mettere a disposizione del “Giornale del Ticino” la sua produzione pubblicistica degli scorsi anni. Gli articoli, per forza di cose precedenti all’uscita di questo quotidiano, verranno quindi pubblicati prossimamente in un'apposita sezione; essi serviranno anche per far comprendere meglio la genesi di questa testata ed i principi cui essa viene ispirata (ms).

Commenti

Speriamo

che il portale la possa spuntarein un mercato già saturo...cmq come dice Gerry Scotti "only the brave" o la citazione completa: ""only the brave happen to arrive where the angels can't tread" quindi auguri!

collaborazione e cooperazione

Se questo dev'essere un quotidiano elettronico nuovo e non un nuovo media elettronico è necessario che tutti vi partecipino, creando davvero l'agorà del fiume ticino.

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