Fragore sul “Sinodo della famiglia”, teologo fa “coming out”

Fragore sul “Sinodo della famiglia”, teologo fa “coming out”
Non è ignoto, nella realtà cattolica ticinese, il nome di monsignor Krzysztof Olaf Charamsa (nella foto), 43 anni, nazionalità polacca, balzato oggi agli onori delle cronache per l'intervista rilasciata al “Corriere della sera” e nella quale egli si è professato “omosessuale, felice ed orgoglioso della mia identità” oltre che legato da tempo ad un compagno: prima di prendere gli ordini sacri, il sacerdote - oggi segretario aggiunto della “Commissione teologica internazionale” - ha infatti vissuto parte del quadriennio 1993-1997 compiendo gli studi alla facoltà di Teologia in Lugano. Il “coming out” di monsignor Krzysztof Olaf Charamsa, che è tra l'altro docente di teologia alla “Pontificia università gregoriana” ed al “Pontificio ateneo Regina apostolorum” in Roma ed autore di approfondimenti letterari soprattutto su san Tommaso d'Aquino, è giunto a poche ore dall'apertura del “Sinodo sulla famiglia”; tempi e modi dell'intervento (“Non possiamo aspettare altri 50 anni”) hanno suscitato un'immediata reazione negativa negli ambienti vaticani, trovando immediata e ferma risposta da padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, che ha deplorato come “molto grave e non responsabile”, in quanto “mira a sottoporre l'assemblea sinodale ad un'indebita pressione mediatica”, una manifestazione “così clamorosa” e proprio “alla vigilia dell'apertura” dei lavori.
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