Gordola, morto il 43enne aggredito fuori da una discoteca

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 Gordola, morto il 43enne aggredito fuori da una discoteca
(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.00) Dall'angoscia all'orrore. A distanza di 36 ore dall'accaduto, è morto in ospedale il 43enne - così da fonti Polcantonale; 44 anni secondo informazioni acquisire in via diretta - che era stato aggredito da un 21enne, prima dell'alba di ieri, sulla rampa di accesso alla discoteca “La rotonda” di via San Gottardo 117 a Gordola: la gravità delle lesioni riportate era risultata sin dal primo momento agli occhi dei soccorritori, tanto di più essendosi l'uomo accasciato ed avendo perso conoscenza all'impatto con il suolo; il 43enne, cittadino svizzero domiciliato nel Mendrisiotto, era stato dichiarato a rischio della vita in séguito ad uno o più colpi subiti. A carico dell'aggressore, intercettato e fermato dal prsonale addetto alla sicurezza e sùbito dopo affidato agli agenti della Polcantonale intervenuti insieme con unità del “Salva” di Locarno, l'accusa è stata pertanto trasformata dalle lesioni gravi intenzionali (con l'aggiunta dell'omissione di soccorso) all'omicidio intenzionale (in subordine, omicidio colposo). Il 21enne risulta essere cittadino svizzero domiciliato in Riviera (a Biasca, secondo informazioni acquisite dal “Giornale del Ticino”; si tratterebbe tra l'altro di figura piuttosto nota nell'ambiente delle arti marziali). L'arresto è stato nel frattempo convalidato dal giudice dei provvedimenti coercitivi; l'inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Arturo Garzoni. Nell'immagine GdT, il luogo dell'aggressione.

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L'omicidio Tamagni non ha insegnato nulla

E rieccolo l'assassino violento, naturalizzato svizzero. Ma dopo tutte le campagne di sensibilizzazione dopo l'omicidio di Damiano nulla è cambiato. L'assassino violento continua ad essere il balcanico per nulla integrato, perchè la violenza resta nel sangue. A parte il dispiacere per la morte di un innocente, sarebbe bello che questi violenti kosovari non diventassero tutti svizzeri. Fra qualche anno penseremo che questo è lo standard dell'essere svizzero, dimenticandoci che questa popolazione con la Svizzera non ha nulla da spartire e nemmeno vuole integrarsi.

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