Italiano, quo vadis? / I passeggeri “strabordano”. Ma poveri...

Versione stampabileVersione PDF
Italiano, quo vadis? / I passeggeri “strabordano”. Ma poveri...
Premessa: esiste una lingua “standard”, esistono i regionalismi, esistono gli idiotismi (absit iniuria verbis: nel senso non dell'idiozia in senso medico, ma dei termini prevalentemente colloquiali in contesto specifico). Ed esistono con legittimità, in quest'ultimo àmbito, anche nuclei di concetti e di espressioni gergali tra addetti ai lavori; concetti ed espressioni che, per la loro stessa natura, sono tuttavia da non infliggersi al volgo ed al clero. Ne prendano nota alla “Ferrovie luganesi Sa” esercente la linea da Lugano-Ponte Tresa: da nessuna parte, nemmeno interpellandosi professionisti che con la rotaia hanno a che fare ogni giorno, è stata trovata l'espressione “strabordo” - vedasi comunicato sul sito InterNet all'indirizzo www.flpsa.ch - per indicare la sostituzione del servizio ferroviario con servizio su gomma; come “strabordo”, alla meglio, si può pensare al traboccamento di acqua da un vaso, e per estensione del traboccamento di passeggeri causa eccessivo addensarsi dei medesimi. Post scriptum: non è che, per caso, vostra intenzione fosse l'indicare un più ordinario “trasbordo”?
pizza piazza locarno
lugachange
Claciopoli

Ultime news

promozione pubblicita

Ultimi commenti

Accesso utente

nervoso e tifoso
 
salotto gabry