Usi al traguardo numero 21. Obiettivi: progresso, formazione, identità

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Usi al traguardo numero 21. Obiettivi: progresso, formazione, identità
La consegna del dottorato “honoris causa” a Shriram Krishnamurthi, docente alla Brown university di Providence (Rhode Island, Stati Uniti), l'assegnazione di un premio a Mehdi Jazayeri, decano fondatore della facoltà di Scienze informatiche, e la prolusione “Mediterraneo passato e Mediterraneo futuro” di David Abulafia a lancio della neoistituita cattedra Medio-Oriente Mediterraneo come punti forti del 21.o “Dies academicus” celebrato stamane all'“Università della Svizzera italiana-Usi” in Lugano. Dal rettore Boas Erez, nell'intervento “La voce dell'università”, l'invito a prestare attenzione alle modalità con cui l'Usi contribuisce “in modo originale e diversificato al progresso scientifico, al dibattito culturale ed allo sviluppo sociale ed economico delle sue comunità di riferimento e del territorio della Svizzera di lingua italiana”; menzione per il senato accademico, la cui prima riunione ebbe luogo or sono due settimane, e per le recenti nomine in seno all'ateneo (Cristina Lagarder alla direzione amministrativa, Riccardo Blumer alla guida dell'“Accademia di architettura” ed Antonio Carzaniga a decano della facoltà di Scienze informatiche). Prospettiva di breve termine, nel segno di una riforma già portata a termine, è il cambio di denominazione della facoltà di Scienze della comunicazione, che diventerà facoltà di Comunicazione-cultura-società.
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