Boicottaggio al “Wknd” di Lugano, 20enne si autoaccusa

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Boicottaggio al “Wknd” di Lugano, 20enne si autoaccusa
Un 20enne, a quanto pare lo stesso che era stato inquadrato da una videocamera di servizio all'esterno della discoteca “Wknd” di Lugano, si è presentato stamane nella sede del ministero pubblico in via Pretorio a Lugano accusandosi di essere il latore del volantino con cui giorni addietro erano state preannunciate azioni di vario genere qualora nel locale si fosse esibito tale Paul Yeboah, sedicente “rapper” con il nome di “Bello Figo”. Il giovane, secondo fonti distinte, è figlio di un membro del Gran Consiglio in quota Plr (nome noto alla redazione del “Giornale del Ticino”) e vive a Lugano. L'inutile presenza dell'inutile ospite del “Wknd”, scaricato per analoghe situazioni di minacciato boicottaggio in numerose altre discoteche d'oltreconfine, era stata cancellata all'ultimo momento dal programma di attività del “Wknd”.
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