Filo di nota / Beh, fate solo danni alle finanze della “buvette”...

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Filo di nota / Beh, fate solo danni alle finanze della “buvette”...
Novità nei sempre meno eccellenti rapporti tra stampa e rappresentanti delle istituzioni in sede cantonale: al “PalaOrsoline” di Bellinzona, allorché avranno di bel nuovo luogo le sedute del Legislativo, ai giornalisti verrà interdetto l'accesso alla “buvette” che trovasi a fianco dell'aula granconsiliare, con un accesso dal “corridoio dei passi perduti” e con un altro dall'aula medesima (è la porticina nell'immagine). Non vi è motivo logico alcuno per tale presa di distanze da parte degli onorevoli granconsiglieri, una significativa fetta dei quali va anzi a caccia dei cronisti per farsi intervistare; di certo, per anni ed anni nel segno di ordinarie chiacchiere all'interno della “buvette” medesima (un luogo informale in cui dialogare, riprendere argomenti, scambiare due battute: quel che si fa, per l'appunto, in un bar), né i granconsiglieri né i consiglieri di Stato sono mai stati importunati dagli stampari. Va da sé il fatto che l'ostracismo decretato non potrà non avere conseguenze: sulla qualità del nostro lavoro, ad esempio; e soprattutto sulle finanze della “buvette”, ché i giornalisti - quelli che ringraziano per la cortesia ma declinano l'offerta del caffè, essendo così stati abituati - hanno sempre pagato di tasca propria quanto consumavano, spesso lasciando una congrua mancia per il servizio. E sono quasi gli unici (tra i granconsiglieri, au contraire, millanta restano i braccini corti).
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