Bregaglia, passi verso la normalità. Ma il rischio frane resta elevato

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Bregaglia, passi verso la normalità. Ma il rischio frane resta elevato
A ritmo serrato anche oggi i lavori di ripristino in territorio comunale di Bregaglia, dove è in corso la prima fase di sgombero delle macerie e dei detriti precipitati in Val Bondasca, e sino all'abitato di Bondo, nei franamenti a partire da mercoledì 23 agosto. Dalle ore 14.00 alle ore 16.00 è programmata un'interruzione nell'erogazione della corrente elettrica in varie zone (“Centro sanitario Bregaglia” in frazione Promontogno località Flin, nella foto; Spino; Farzett; Danghel) per lavori sulla linea a Soglio. Alla stazione di controllo sita a Soglio, in riduzione sino a 4.2 metri cubici il secondo la portata d'acqua della Maira, che nella mattinata di venerdì era giunta in prossimità dei 50 metri cubici; analoga situazione per la Bondasca, il cui corso ha luogo al momento ancora sopra il piano stradale; in corso lo sgombero di massi e fango dalla strada in località Spino (che, al pari di Bondo, rimane “off limits” per la popolazione, mentre parzialmente accessibile è ora l'abitato di Soglio) e dalla Cantonale “nuova”, quest'ultima deputata al transito dei vettori che faranno spola tra il bacino di ritenzione e la discarica. Una decisione sulla riapertura della Cantonale H3, interrotta sin dal giorno della prima frana tra i nuclei di Castasegna e di Promontogno, sarà presa domani, martedì 5 settembre; operative numerose sedi scolastiche Ancora elevati i fattori di rischio: stando a dati ufficiali forniti ieri, sul costone del Pizzo Cengalo è in movimento una massa rocciosa stimabile fra 0.5 ed un milione di metri cubici. Operativo un conto corrente bancario per donazioni a sostegno delle comunità bregagliotte colpite dalla calamità.
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