Ignazio Krankenkassis la spunta, il Ticino torna in Consiglio federale

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Ignazio Krankenkassis la spunta, il Ticino torna in Consiglio federale
(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 9.24) Al secondo turno, stamane, l'elezione del deputato di Sessa in subentro a Didier Burkhalter, dimissionario dopo un impegno durato otto anni. In lizza erano la vodese Isabelle Moret ed il 39enne Pierre Maudet. Prima votazione: 109-55-62 con maggioranza fissata a quota 122; poi il superamento dell'asticella.

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 9.24) Erano tutti su Ignazio Cassis, 56 anni, ticinese da Sessa in Collina d'Oro frazione Montagnola e consigliere nazionale, i favori del pronostico. Pronostico confermato, nonostante l'elevato coefficiente di rischio che accompagna sempre il candidato entrante in conclave da papa designato: nell'odierna sfida per la successione a Didier Burkhalter in Consiglio federale, sufficiente il secondo turno per decretare il ritorno del Ticino e della Svizzera di lingua italiana sotto il cupolone bernese, 125 i consensi raccolti contro maggioranza richiesta a quota 122. Battuti gli altri due candidati, nelle persone della 46enne vodese Isabelle Moret nata Zuppiger e del 39enne ginevrino Pierre Maudet, formanti il “tricket” di liberali-radicali - come da logica in subentro al 57enne neocastellano che a metà giugno aveva sorpreso colleghi e stampa annunciando le dimissioni - a sintesi di una corsa in realtà priva di acuti e quasi soporifera, non fosse stato per la posizione fragile di Ignazio Cassis in quanto esponente palese della “lobby” delle Casse malati e per la questione dei doppi passaporti (l'esponente ticinese ha rinunciato a quello italiano in corso d'opera, Pierre Maudet si è detto pronto a restituire quello francese in caso di elezione). A favore di Ignazio Cassis parrebbe aver giocato la sua provenienza territoriale, essendo mancato un esponente del Ticino e della Svizzera italiana dal 1999 (Flavio Cotti l'ultima voce, con funzione svolta per otto anni).

Ore 8.03 - Apertura dei lavori. Dirette televisive inaugurate da Tsr1, indi Srf1 ed infine Rsi1. Premesse: nessuna indicazione di voto da socialisti e pipidini; liberali-radicali ovviamente nella condizione di potersi dividere e poi accordare all'interno; udicini in apparenza convinti - fa fede l'esito dell'audizione - dalla figura di Ignazio Cassis.

Ore 8.05 - Prolusione del primo cittadino della Svizzera ad elogio (e con toni oltre la misura del celebrativo) del consigliere federale uscente. Risponde Didier Burkhalter con quello che diventerà il suo ultimo discorso davanti all'Assemblea federale: “Ho deciso di scrivere una nuova pagina nella mia vita... La più grande forza della Svizzera, anche per il futuro, è la sua capacità di esprimere solidarietà”. Mazzo di fiori, applausi, telecamere sulla moglie del consigliere federale uscente (che egli ha voluto ringraziare pubblicamente per il sostegno).

Ore 8.26 - I membri dell'Esecutivo escono dall'aula. Ha inizio la fase dell'elezione, con presentazione dei candidati. Allarmante “gaffe”, per imperfetta conoscenza della lingua italiana, nel corso dell'introduzione: “Siamo qui per eleggere “una” consigliere federale”.

Ore 8.38 - Distribuite le schede. 246 uscite, 245 rientrate.

Ore 8.54 - I risultati del primo scrutinio. Tre schede bianche, nessuna nulla, maggioranza assoluta 122 voti. Si va al secondo turno: Ignazio Cassis 109, Pierre Maudet 62, Isabelle Moret 55.

Ore 9.15- Ignazio Cassis eletto al secondo turno. 125 voti per lui. Dopo 18 anni la Svizzera di lingua italiana torna in Consiglio federale.

Ore 9.24 - Le prime parole significative di Ignazio Cassis nel discorso di accettazione dell'elezione: “A mia moglie ho promesso che rimarrò lo stesso”. Lettura della formula, mano destra alzata con le tre dita aperte, “Lo giuro”.

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