Gran Consiglio, Paolo Sanvido lascia ed “opta” per l'Eoc

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Gran Consiglio, Paolo Sanvido lascia ed “opta” per l'Eoc
Paolo Sanvido, 51 anni, imprenditore, esponente della Lega dei Ticinesi cui transitò nel 2009 - allora, da consigliere comunale a Lugano - in provenienza dai banchi del Partito popolare-democratico, lascia il Legislativo cantonale in cui siede dal maggio 2011 e nel quale era stato riconfermato due anni or sono con il settimo miglior risultato (37'830 voti personali) di lista. Nessuna frattura politica, nessun abbandono e nessun cambio di casacca in vista; le dimissioni sono infatti conseguenti al mutato quadro sui rapporti tra membri del Parlamento cantonale ed aziende parastatali e, per meglio dire, sull'incompatibilità - come da voto recente in Gran Consiglio - tra la carica di deputato e la presenza nel Consiglio di amministrazione di una delle quattro realtà “associate” ovvero “Ente ospedaliero cantonale-Eoc” “Azienda elettrica ticinese-Aet”, “Azienda cantonale rifiuti-Acr” e “BancaStato”. Proprio della cabina di regìa all'Eoc, dal gennaio 2016, Paolo Sanvido è presidente. A rigore di esiti delle Cantonali, il seggio rimasto vacante dovrebbe spettare ad Enea Petrini, 50 anni, da Lugano, avvocato, quarto tra i subentranti alle Cantonali 2015.
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