Roma: peculato e falso, condannato l'ex-sindaco Ignazio Marino

Roma: peculato e falso, condannato l'ex-sindaco Ignazio Marino
Ignazio Marino, 62 anni, esponente del Partito democratico, è stato condannato oggi al carcere per 24 mesi nel giudizio di appello sull'uso “disinvolto” delle carte di credito in sua disponibilità durante il mandato parzialmente svolto in qualità di sindaco di Roma, ovvero a partire dal giugno 2013 e sino all'ottobre 2015 quando, nel pieno della tempesta giudiziaria addensatasi sul suo capo, egli fu costretto a dimettersi dalla carica, indi tornò sui suoi passi ma fu decadde per le dimissioni di un significativo numero di consiglieri comunali. Secondo i magistrati sono pienamente riconosciuti i reati di falso e di peculato: circa la metà (26 su 54) delle cene a suo tempo offerte da Ignazio Marino e per un controvalore di circa 13'000 euro è temporalmente da collocarsi in giorni festivi o prefestivi, laddove cioè non sono richiamabili esigenze connesse con gli impegni istituzionali. L'ex-sindaco, che era stato assolto in primo grado nell'ottobre 2016 con motivazioni della sentenza pubblicate a gennaio 2017, viene inoltre interdetto dai pubblici uffici per 24 mesi e sarà chiamato a risarcire i danni al Comune di Roma, che si era costituito parte civile. Nessun séguito, invece, per l'imputazione di truffa con riferimento ad emolumenti che sarebbero stati corrisposti ad un collaboratore della “Imagine onlus” a lui riconducibile. Nell'immagine, Ignazio Marino sul profetico titolo della sua autobiografia.
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