Hockey Lna / Sciagura Lugano: sconfitta a Langnau (e l'Ambrì piange)

Hockey Lna / Sciagura Lugano: sconfitta a Langnau (e l'Ambrì piange)
Stufi di incappare nell'Atene che lacrima e che fa piangere anche Sparta, così ora si dice: ogni volta che causa danni a sé, per una ben strana congiunzione astrale nella stagione corrente dell'hockey di Lega nazionale A, una delle due ticinesi riesce ad accoppare anche l'altra. Doppio infatti l'esito devastante dagli odierni e soli 60 minuti di presenza del Lugano a Langnau: l'inchiodata dei bianconeri in quanto tale, a tutto beneficio di Zugo e BielBienne usciti rispettivamente con due ed un punto dallo scontro diretto, e l'affossamento delle residue speranze di accesso rimaste ai leventinesi circa accesso al “play-off” o anche soltanto di evitare l'11.o ed il 12.o posto al termine della fase regolare. Circa la cronaca, sintesi estrema per atto pietoso e posta la premessa (ahinoi tutti, questo somiglia ormai al postulato geometrico) secondo cui gli uomini di Greg Ireland sembrano ormai incapaci di vincere qualcosa che sia diverso dai “derby”: concessa una doppietta ad Alexej Dostoinov (16.19 e 26.44), indi (31.44) primo goal per il neoarrivato Cam Barker (è il sostituto di Ville Koistinen, in fuga da Langnau verso Ingolstadt per ragioni non propriamente discatorie), ed a questo punto il subentro di Elvis Merzlikins a Daniel Manzato davanti alla gabbia dei bianconeri; prima ancora dell'ultima pausa lo 0-4 siglato da Philippe Seydoux, alla prima rete nel campionato 2017-2018. Nel caso non sia capito, qualcosa davvero non va: e chi di dovere provi almeno a dire che no, non c'è di che preoccuparsi, la squadra sta soltanto attraversando una fase di scarico dall'eccesso di lavoro... Ah, non sarebbe la verità? Ops.
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