Truffa del falso nipote, scatta il trucco dell'intermediario tassista

Truffa del falso nipote, scatta il trucco dell'intermediario tassista
Una 49enne cittadina russa, di professione tassista, è stata fermata poco prima delle ore 14.00 di ieri (e poi rilasciata, sotto denuncia per complicità nel tentativo di truffa) per la collaborazione prestata ad una banda di malviventi operanti come falsi nipoti. L'individuazione della donna, che risulta residente nel Mendrisiotto, ha avuto luogo a Chiasso su informazioni fornite da una privata cittadina; in sostanza la 49enne era stata utilizzata come emissaria dei malviventi per il ritiro del denaro - solito trucco, solite telefonate, solita pressione sulla vittima designata - che, come emerso, la tassista avrebbe poi dovuto consegnare oltre frontiera. Nuovo “modus operandi” a bassa soglia di rischio, viene sottolineato da fonti del ministero pubblico, riversandosi sul tassista la responsabilità del prelievo indebito; ad incorrere nei fulmini della legge è pertanto il tramite dell'operazione, e da qui l'invito rivolto ai tassisti a non prestare simili servizi e ad informare l'autorità di polizia. L'inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Nicola Respini.
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