Truffa stile “rip deal” a Lugano: preso anche il terzo malvivente

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Truffa stile “rip deal” a Lugano: preso anche il terzo malvivente
Ultimo arresto in ordine di tempo, proprio oggi, per la truffa stile “rip deal” (denaro falso per valuta vera e diversa, o denaro falso per oggetto prezioso vero) perpetrata nell'agosto dello scorso anno a Lugano: in manette un 25enne cittadino italiano con domicilio nel Mendrisiotto, presunto compartecipe del raggiro sulla compravendita di un orologio stimato intorno ai 540'000 franchi. Nella circostanza, i malviventi presentatisi come compratori - e che avevano “costruito” l'operazione per tramite di numerosi contatti in non breve periodo - erano riusciti ad appropriarsi l'orologio, lasciando nelle mani del venditore una paccata di soldi buoni solo per il camino. Delle tre persone su cui si era appuntata l'attenzione degli inquirenti in seno alla Polcantonale, due erano stati messi in manette su suolo italiano sulla scorta di un mandato internazionale; uno di loro - trattasi di un 37enne sloveno con residenza in Slovenia - si trova da dicembre a disposizione delle autorità giudiziarie ticinesi in séguito a regolare estradizione. Da accertarsi l'eventuale coinvolgimento degli arrestati in altre truffe. “Dossier” di inchiesta nelle mani di Nicola Respini, capoprocuratore pubblico.
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