18enne fatta a pezzi, fermato un nigeriano. Era in fuga verso il Ticino

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18enne fatta a pezzi, fermato un nigeriano. Era in fuga verso il Ticino
Stava tentando di raggiungere il Ticino, e di fatto era arrivato all'ultima tappa del viaggio trovandosi ormai alla stazione Centrale di Milano, il 27enne nigeriano individuato oggi dalle forze dell'ordine italiane e sottoposto ora ad interrogatorio in quanto forse coinvolto - questa l'ipotesi di riferimento - nell'omicidio e/o nell'occultamento del corpo di Pamela Mastropietro (nella foto), 18enne romana i pezzi del cui cadavere furono trovati mercoledì 31 gennaio in due “trolley” abbandonati nella zona industriale di Pollenza (Macerata, Italia), a distanza di pochi chilometri dalla comunità di recupero “Pars” da cui la giovane si era allontanata volontariamente due giorni prima. Per occultamento e vilipendio di cadavere si trova in carcere il 29enne Innocent Oseghale, spacciatore pregiudicato e presente illegalmente su suolo italiano; nell'abitazione del giovane nigeriano erano stati trovati indumenti sporchi di sangue e di proprietà di Pamela Mastropietro, e da qui le contestazioni accolte dal giudice per le indagini preliminari (per omicidio, invece, l'uomo resta solo indagato, nell'attesa degli esiti degli esami tossicologici sulla vittima). Accertamenti sono in corso anche su Lucky Desmond, altro nigeriano che avrebbe ceduto alla 18enne una dose di eroina (per lui valgono gli stessi addebiti mossi ad Innocent Oseghale). Dopo essere stato intercettato dai Carabinieri a Milano, su richiesta di colleghi operanti a Macerata e che nel frattempo si stavano occupando di un altro soggetto che potrebbe risultare coinvolto nella morte della ragazza, il 27enne è stato portato in caserma e poi condotto in auto sino nelle Marche per essere messo a disposizione dell'autorità inquirente.
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