Bellinzona: camion riparte da fermo, autista muore schiacciato

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Bellinzona: camion riparte da fermo, autista muore schiacciato
(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.51) Tragica fine di un 73enne che, accortosi di un guasto ai freni, stava procedendo alla riparazione sotto la pancia del mezzo. Inutili i tentativi di soccorso.

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.51) Ad ucciderlo, lungo la Cantonale da Bellinzona verso la Riviera, è stata la “creatura” cui egli stava dedicando attenzioni e cure: il suo camion. Era infatti sdraiato sotto il mezzo, nel mezzo di un lavoro di riparazione da effettuarsi “on the road” a causa del guasto di cui si era accorto poco prima, il conducente 73enne morto schiacciato questo pomeriggio dalle ruote del veicolo rimessosi in movimento dopo che un collega, su sua indicazione, aveva provveduto a riaccendere il motore. Ai soccorritori - sul posto agenti della Polcantonale e sanitari della “Croce verde” di Bellinzona - non è rimasto che il constatare l'avvenuto decesso dell'anziano, cittadino svizzero con domicilio nel Luganese. Benché illeso, in stato di prostrazione mentale l'altro uomo, un 39enne cittadino svizzero parimenti abitante nel Luganese.

Infortunio letale sul lavoro, dunque, quello consumatosi poco dopo le ore 14.00 di oggi; non per difetto ma per eccesso di prudenza, si potrebbe persino dire. Perché la vittima - ed a farlo capire è stata nel pomeriggio una nota di fonte Polcantonale - era davvero un esempio di prudenza: nel corso del viaggio, appena accortosi del malfunzionamento dei freni, aveva cercato un punto sicuro in cui fermarsi e l'aveva trovato in prossimità della fermata “Alla Rivetta” tra frazione Galbisio e frazione Gorduno; e lì si era fermata anche la vettura di scorta al cui volante si trovava il 39enne. A problema già individuato, soluzione pratica sul posto; dunque spostamento sotto la pancia del veicolo e, dopo qualche minuto, una frase indirizzata al 39enne nel frattempo portatosi a ridosso del mezzo e sul lato del guidatore. Frase di sicuro intesa correttamente, quel “Metti in moto”. In moto con la marcia in folle, tuttavia; e su questo punto si sono concentrati gli accertamenti, perché sta di fatto che il veicolo ha incominciato a spostarsi, in retromarcia. Alle evidenze, il 73enne non avrebbe avuto nemmeno il tempo di tentare di porsi in salvo: decesso per schiacciamento, fine orribile.

Sull'accaduto è stata aperta l'inchiesta di prammatica. Sotto temporaneo sequestro il veicolo; interrogato il 39enne.

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