L'editoriale-bonsai / Ci mancava solo il “Tilo” che si perde...

L'editoriale-bonsai / Ci mancava solo il “Tilo” che si perde...
Dunque dunque dunque. Dopo i treni che partono da Bellinzona con l'indicazione “Non salire a bordo” e lasciando i viaggiatori sulla banchina, dopo i treni che invece non partono da una stazione capolinea perché mancano o i documenti o il personale, dopo i treni che si inchiodano sul Ceneri costringendo i soggetti trasportati a trasbordare su altro vettore già strapieno, ed a questo punto nemmen più facendosi caso alle soppressioni in corso d'opera ed a ritardi di 15 minuti su distanze di tre chilometri sicché un normale ciclista o un podista appena appena in buona forma se la caverebbe prima, stamane si giunse al prodigio di un “Tilo” che, nella fase di previsto smembramento a Mendrisio nel senso che un troncone doveva viaggiare verso Chiasso e l'altro verso Varese, effettivamente si è diviso in due. Direte: se così è stato, dov'è la notizia? Beh, la notizia c'è, perché la sezione destinata a Varese è andata a Chiasso e quella destinata a Chiasso è andata a Varese, nel sicuro ed ovvio entusiasmo dei passeggeri. “Disguido tecnico”, la pietosa giustificazione addotta. Frase che merita una sola risposta: a quando le dimissioni - con atto pubblico, niente trucchi stile “Lascia per intraprendere una nuova sfida professionale” - dei responsabili di questo sfacelo?
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