Italiano, quo vadis? / Certo che se anche quelli diventano “frontalieri”...

Italiano, quo vadis? / Certo che se anche quelli diventano “frontalieri”...
Ponesi sostanzioso dubbio sulle competenze linguistiche di qualche collega redattore al Tg3 Lombardia, che al servizio trasmesso ieri (vedasi in altra parte del giornale) sul transito dei droni delle Guardie di confine volle giustapporre il titolo ben documentato nell'immagine. Al di là del fatto che le proteste raccolte erano due di numero e nemmeno in rappresentanza di una pletora di soggetti, il titolista si è buttato su un prodigioso “frontalieri” per indicare persone abitanti sul confine. E non ci si venga a raccontare la solita fola del termine adottabile per estensione: varrebbe per l'aggettivo “frontaliero” - se parli di un'area ovvero di un territorio - similmente ad un ancor più apprezzabile “confinario”; ma come sostantivo, per carità.
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