Utili immobiliari, le partecipazioni comunali restano a zero

Utili immobiliari, le partecipazioni comunali restano a zero
I Comuni ticinesi non avranno più modo di godere di una partecipazione alle entrate derivanti dalla tassa sugli utili immobiliari: a determinarlo una volta per tutte, con sentenza di martedì 20 febbraio e della quale danno notizia oggi fonti del Dipartimento cantonale finanze-economia, sono stati i giudici del Tribunale federale, chiamati a valutare i ricorsi giunti da 19 Comuni in opposizione a quanto deciso in sede di Gran Consiglio nel settembre 2016. Il provvedimento, a detta dei magistrati di “Mon repos”, non è lesivo dei principi dell'autonomia comunale e del divieto di retroattività, rientrando il prelievo della tassa sugli utili immobiliari - così nel commento espresso da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona - tra le competenze del Cantone, “che ha quindi anche facoltà” di stabilire la ripartizione dei proventi. Controvalore dell'operazione: 29 milioni di franchi, collocati nell'àmbito di una modifica dei flussi finanziari dai quali non derivava aggravio “per i Comuni nel loro insieme”.
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