Alpi “storiche” viste da terra, disponibile un archivio “Swisstopo”

Alpi “storiche” viste da terra, disponibile un archivio “Swisstopo”
Oltre 52'000 immagini scattate sulle Alpi svizzere fra il 1915 ed il 1947, ed utilizzate come elementi di riferimento per misurare il territorio e per realizzare sia la cartina delle fortificazioni (scala 1:10'000) sia la carta nazionale (scala 1:50'000), sono da oggi liberamente accessibili al pubblico grazie alla piattaforma informatica dell'Ufficio federale di topografia (“Swisstopo”) e per tramite dell'applicazione “Lubis-Viewer”. I materiali, tra l'altro confrontabili in gran parte con lo stato dell'arte ai giorni nostri per tramite di un modello tridimensionale, provengono tutti da inquadrature effettuate a terra: stante ai tempi l'evidenza della non piena affidabilità della fotogrammetria aerea, i topografi scelsero circa 7'000 punti ben distribuiti, e denominati “stazioni di presa”; da qui, grazie ad un fototeodolite (vale a dire un goniometro a cannocchiale e dotato di macchina fotografica), essi misurarono la loro posizione planoaltimetrica e poi iniziarono a fotografare ogni area visibile, producendo qualcosa come 60'000 negativi su vetro, gran parte dei quali già classificati previo riscontro. Per l'accesso al patrimonio di immagini, un utile punto di partenza: https://map.geo.admin.ch. Grazie alla piattaforma “Smapshot” sussiste inoltre la possibilità di partecipare al progetto di identificazione delle “stazioni di presa” ancora mancanti all'appello: una sfida tutt'altro che priva di fascino...
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