È morto Mauro Maestrini, fu cronista (ed ispiratore) a tutto tondo

È morto Mauro Maestrini, fu cronista (ed ispiratore) a tutto tondo
Se avesse potuto, come ogni grande cronista, avrebbe preteso per sé l'esclusiva della notizia sulla sua morte. Mauro Maestrini, già caporedattore del “Corriere del Ticino” al cui interno aveva vissuto quasi tutta la carriera svariando su ogni fronte ed agendo come punto di riferimento per più generazioni di giovani, ci ha lasciato oggi all'età di 74 anni. Luganese per nascita, figlio di Vittorino anch'egli ex-CdT, quattro direttori responsabili (Giovanni Regazzoni, Guido Locarnini, Sergio Caratti, Giancarlo Dillena) transitati davanti a lui, sotto un carattere da “understatement” e lineare Mauro Maestrini incarnò lo spirito belligerante del giornalismo vecchia scuola, cortesia e cordialità sì ma niente confraternite con i colleghi di altre testate e quindi, per quanto e quando possibile, l'obbligo morale di dare il “buco” alla concorrenza, ben sapendosi che il giorno dopo sarà utile il preoccuparsi di non subire un contraccolpo. Non mancarono escursioni nell'editoria libraria, per solito in cooperazione su ricorrenze quali il secolo di vita della “Ferrovia Lugano-Ponte Tresa”, i 90 anni della “Società svizzera impresari costruttori-Sezione Ticino” ed i 150 anni della “Federale di ginnastica” a Lugano.
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