“JazzAscona”, congedo a numeri “forti”. E sia onore ad Ashlin Parker

“JazzAscona”, congedo a numeri “forti”. E sia onore ad Ashlin Parker
45'000 spettatori come minimo, e dunque in incremento nella misura del 10 per cento; 180 concerti; clima ideale (condizioni meteo perfette, dopo che nel 2017 erano state registrate sei serate con pioggia); vinta persino la competizione con le dirette tv dei Mondiali di calcio. A numeri grossi e soddisfacenti - fa fede il messaggio conclusivo lanciato da Guido Casparis, presidente dell'evento - la 34.a edizione del “JazzAscona”, conclusosi sabato notte e quest'anno caratterizzato da un ampliamento notevole delle proposte stilistiche; premiato dunque il lavoro di Nicolas Gilliet, direttore artistico della manifestazione, che non manca di sottolineare lo sforzo in corso (“Stiamo sperimentando, stiamo cercando un nuovo equilibrio senza voler snaturare il “festival” che, per natura e vocazione, rimane legato al jazz ed alla musica di New Orleans”. Detto di Franco Ambrosetti, ticinese cui nel corso del “Jazz Ascona” è stato consegnato lo “Swiss jazz award”, encomio non ufficiale è da tributarsi al trombettista Ashlin Parker: uno che dell'ambiente di Ascona ha capito tutto, e che infatti ha martellato di note ogni possibile “stage” ed ogni “jam session” in pratica dal primo all'ultimo giorno.
pizza piazza locarno
lugachange
Claciopoli

Ultime news

promozione pubblicita

Accesso utente

nervoso e tifoso
 
salotto gabry