Bellinzona: fuochi d'artificio al bando, in viaggio una petizione

Bellinzona: fuochi d'artificio al bando, in viaggio una petizione
Niente più fuochi d'artificio in occasione di eventi pubblici: è in sostanza questa l'istanza contenuta in una petizione che Patrizia Ramsauer, granconsigliera in quota Lega dei Ticinesi sino ad alcune settimane or sono (si dichiarò indipendente durante la sessione di metà giugno) ma nel caso di specie in qualità di presidente dell'associazione “La cà di gàtt”, proporrà entro breve al Municipio di Bellinzona e per la quale è stata lanciata una raccolta di firme. Lo spunto dall'annuncio del blocco delle vendite di fuochi pirotecnici all'interno delle strutture di due catene della grande distribuzione organizzata presenti su suolo cantonale; con la petizione verrà chiesto che in futuro, sul territorio della Città di Bellinzona (nel cui quartiere Giubiasco ha tra l'altro sede l'associazione), non venga più rilasciata alcuna autorizzazione all'utilizzo dei fuochi d'artificio, indipendentemente dalla circostanza e dall'autore della richiesta. Compreso il Municipio medesimo, perché - così l'autrice della petizione - bisogna “agire nell'interesse di persone, animali ed ambiente” ed inoltre “il denaro dei contribuenti ê da utilizzarsi in modo intelligente”. La consegna della petizione, secondo gli intendimenti espressi da Patrizia Ramsauer, avrà luogo martedì negli uffici della Cancelleria comunale di Bellinzona.
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