Rapinò una gioielleria a Chiasso, lituano estradato in Ticino

Rapinò una gioielleria a Chiasso, lituano estradato in Ticino
Era un membro della banda dei lituani - due dei quali, nel frattempo, arrestati, processati e condannati in Ticino - che lunedì 15 dicembre di quattr'anni or sono diede l'assalto alla “Gioielleria Mariotta” di corso San Gottardo a Chiasso, minacciando la gerente con armi da fuoco “replicate” e “spray” al pepe, immobilizzandola e di fatto prendendola in ostaggio per il tempo necessario all'appropriazione di orologi dal notevole valore. Da ieri è a disposizione della Polcantonale e del ministero pubblico, ovvero in stato di carcerazione preventiva dopo estradizione dalla Germania, un 25enne alla cui identità gli investigatori erano risaliti con un complesso lavoro di incrocio tra gli elementi acquisiti sul posto e le informazioni ottenute da altre fonti: per quanto risulta, il soggetto ebbe parte attiva nella rapina, riuscendo a far perdere le tracce per... il tempo necessario a farsi arrestare proprio in Germania per una serie di reati contro il patrimonio; all'uscita dal sistema penitenziario tedesco, per avvenuta espiazione della pena, immediata traduzione verso la Svizzera e nuovo soggiorno dietro alle sbarre. Decisivi la corrispondenza delle impronte e del Dna ricavato: gli stessi strumenti che hanno posto il 25enne in relazione anche ad un'altra rapina - precedente a quella di Chiasso - compiuta a Lucerna. L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni.
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