Addio a Peo Barchi, guidò il Plr in tempi di egemonia culturale

Addio a Peo Barchi, guidò il Plr in tempi di egemonia culturale
Pier Felice “Peo” Barchi, già presidente del Partito liberale-radicale ticinese fra il 1978 ed il 1988 (consiglieri di Stato i vari Ugo Sadis, Argante Righetti, Carlo Speziali, Claudio Generali e Giuseppe Buffi; un dominio nei numeri e nella forza propositiva) e membro del Consiglio nazionale fra il 1971 ed il 1983, non è più: stamane, a Manno, il decesso. Locarnese per nascita, 89 anni compiuti l'11 maggio, laurea in giurisprudenza conseguita all'Uni Berna nel 1953, avvocato dal 1956 (era tuttora contitolare dello “Studio Barchi Nicoli Trisconi Gianini Sa” in Lugano) e notaio dal 1957, Pier Felice Barchi si era imposto in politica come granconsigliere fra il 1959 ed il 1975 e dunque trovandosi ad operare in doppia carica (Legislativo sia a Bellinzona sia a Berna) fra il 1971 ed il 1975. Fra gli incarichi di rilievo anche la presidenza della Commissione federale cinema (1973-1991). Non fortunata, invece, fu la sua corsa al seggio in Consiglio federale, anno 1983, dovendosi rilevare il ruolo del partente Georges-André Chevallaz; grande era l'ottimismo alla vigilia di tale elezione, in particolare perché le ipotizzate strategie di alternanza fra rappresentanti di Cantoni “latini” autorizzavano a puntare sull'elezione di un italofono (lo stesso Georges-André Chevallaz era subentrato al ticinese Nello Celio); dalle urne, tuttavia, uscì il nome di Jean-Pascal Delamuraz, vodese così come vodese era il suo predecessore. Le esequie di Pier Felice Barchi saranno celebrate martedì, con inizio alle ore 16.00, a Gravesano.
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