Tutela dell'ex-“Infocentro”, alleanza vallerana (e trasversale)

Tutela dell'ex-“Infocentro”, alleanza vallerana (e trasversale)
Ma è proprio il caso di procedere alla demolizione dell'ex-“Infocentro” di Pollegio (vedasi articolo pubblicato ieri sul “Giornale del Ticino”), struttura sì chiusa tre anni or sono dopo aver costituito il fulcro della comunicazione sul progetto “AlpTransit”? Dal leghista Michele Guerra (in immagine) e dal liberal-radicale Franco Celio, in forma di mozione ché altro strumento parlamentare non si porrebbe, giunge oggi un'estrema istanza al Governo cantonale: pur essendosi esauriti gli scopi per i quali tale struttura era stata realizzata, è il senso del discorso, vale la pena di far sì che esso continui ad esistere, così come del resto era negli intendimenti dell'autorità politica cantonale anche in risposta ad istanze pervenute dal territorio. In sostanza: ci sono sì vincoli pianificatori, ma forse sussiste una possibilità di intervento sugli stessi; il Consiglio di Stato, essendosi profuso in sforzi intuitivi nella situazione da stallo messicano (di mezzo Confederazione, Cantone per l'appunto e Ferrovie federali svizzere), merita un appoggio ed uno stimolo supplementare ad... inventarsi qualcosa (nella lettera inviata da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona ai municipali di Pollegio, come qui indicato, figuravano problemi connessi con le “condizioni giuridiche”); infine, pur sapendosi e proprio perché si sa che molto dipende dalla Confederazione, si dovrebbe osare ancora ovvero sarebbero da sfruttarsi i residui margini di manovra. Sussiste, del resto, un aspetto non secondario: dove collocare le attività legate alle Tre valli (era stata formulata l'ipotesi di riutilizzare l'“Infocentro” per l'aiuto domiciliare, ad esempio) se non lì o, in alternativa (sollecitata), sull'ex-sedime “Santa Maria” proprio a Pollegio?
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