Filo di nota / Si è fatto il segno della Croce. Bene così

Filo di nota / Si è fatto il segno della Croce. Bene così
Miroslav Covilo, che è poi il ragazzone inquadrato in immagine ufficiale del Lugano calcio militante in Divisione nazionale A, ripagò ieri con buona moneta il presidente Angelo Renzetti per l'averlo acquisito alla truppa bianconera dopo svincolo “forzato” dal contratto con il Cracovia: prima partita, goal decisivo per il successo sullo Zurigo. Fatto notato da non molti: sùbito dopo aver segnato, il 32enne centrocampista bosniaco si è fatto per tre volte il segno della Croce. Oh, santa pace: ma allora, nel Ticino che taluni vogliono laicizzato sino a cancellare la Chiesa evangelica e quella cattolica dal novero degli enti di diritto pubblico, vi è ancora il diritto di testimoniare una fede, e non per mera ostentazione, e su un campo di gioco dove per solito i labiali (ed i vocali) sono improntati all'imprecazione contro l'Altissimo e contro la Vergine. Chissà come mai, per simili atteggiamenti, si trova sempre qualche pia voce pronta a fornire giustificazioni ed a condire l'empietà con un buffetto; e chissà se, in occasione di un prossimo goal, su Miroslav Covilo le telecamere si soffermeranno ancora.
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