Campione d'Italia, giù la saracinesca: il sindaco se ne va

Campione d'Italia, giù la saracinesca: il sindaco se ne va
Appena ieri aveva firmato un “avviso alla popolazione inerente (al)le iniziative previste per la risoluzione di alcune problematiche aperte”, un vero e proprio riassunto in sette punti sullo stato dell'arte (compreso il sostegno agli studenti che frequentino scuole secondarie superiori in Ticino: preannunciato un incontro a Bellinzona già nel corso di questa settimana). Ma Roberto Salmoiraghi, con buona probabilità, a quell'appuntamento non parteciperà in prima persona: stamane le sue dimissioni dal ruolo di sindaco di Campione d'Italia, “exclave” comasca nelle lande elvetiche, in contemporanea con l'uscita di scena da parte di quattro membri - che si aggiungono ai cinque già liberatisi dell'onore nel frattempo trasformatosi in mero onere - del Consiglio comunale, sicché all'orizzonte si profila l'arrivo di un commissario governativo. L'ex-sindaco, 68 anni, medico chirurgo con studio in Ticino, rieletto nel giugno dello scorso anno con “Insieme possiamo per Campione” (unica lista in corsa, sufficiente fu il superamento del “quorum” pari al 50 per cento degli aventi diritto al voto più uno) non pare avere intenzione di tornare sui suoi passi né di tentare di convincere i membri del Legislativo a cambiare idea. Noto lo stato dell'arte: dalla situazione di fallimento del casinò (i cui dipendenti sono tuttavia da pagarsi, così come i fornitori di servizi primari) deriva il dissesto finanziario del Comune, sicché ora a commissario presente - la liquidatrice Angela Pagano, operante in analisi sulla contabilità e sulla gestione sino a tutto il 2017 - si aggiungerà altra figura per quanto concerne la gestione corrente.
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