In un romanzo (realistico) la vita del fotografo Roberto Donetta

In un romanzo (realistico) la vita del fotografo Roberto Donetta
Ha peculiarità da autentica scoperta l'indagine romanzata - ma nel senso del romanzo come strumento per l'interpolazione del veridico e del verosimile fra elementi acquisiti e senza dubbio veri - che il docente liceale e scrittore Beat Hüppin ha trascritto nell'appassionante “Donetta, der Lichtmaler”, di fatto la biografia - e prima opera su tale soggetto - del biaschese Roberto Donetta, tra i pionieri ticinesi della fotografia. Roberto Donetta, nato nel 1865 e deceduto nel 1932 e figura cui è dedicata l'omonima fondazione in Acquarossa frazione Corzoneso, fu uomo poliedrico confrontato con le asprezze della vita: mille lavori, dal caldarrostaio al commerciante di semi al funzionario pubblico, ed a fianco di ciò un impegno intenso nella documentazione iconografica del territorio, di cui nell'arco di vari anni produrrà un autentico affresco di impronta neorealistica “ante litteram” cioè raccontando i luoghi, le persone, le difficoltà economiche degli abitanti della valle. Dietro al testo sviluppato da Beat Hüppin, 42 anni, padre svizzero e madre finlandese, cresciuto a Wangen nel Canton Svitto ed insegnante di latino e di tedesco alla “Kantonsschule Ausserschwyz”, una lunga ricerca fra le lettere e gli appunti lasciati da Roberto Donetta. Edizioni della “Zytglogge Verlag” in Basilea.
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