Corsa al Governo, lista socialista con candidato... unico

Corsa al Governo, lista socialista con candidato... unico
Manuele Bertoli ariete per... sé stesso nella ricerca della conferma in quel del Palazzo delle Orsoline a Bellinzona. Con lui Amalia Mirante ed Ivo Durisch, già gareggianti nel 2015, oltre a Laura Riget (dal settore giovanile) ed a Fabrizio Sirica. Fra una settimana la ratifica.

Una conferma, due marginalmente potenziali “outsider” per quanto si possa essere “outsider” da distanza siderale e due eccipienti (absit iniuria verbis, ma tale è il loro ruolo) nella lista che i vertici del Partito socialista mettono sul piatto in vista delle Cantonali 2019, sponda Esecutivo. Per la serie: avrà anche perso - e male, per numeri e per toni nel reagire alla sconfitta dovuta a propria pervicacia tetragona prima che alla flebilità del “flatus vocis” degli occasionali alleati in quota Plr - la votazione sulla “Scuola che verrà” e che dunque non vi sarà per buona sorte dei ticinesi, ma Manuele Bertoli aveva detto di voler rimanere e Manuele Bertoli è il nostro consigliere di Stato e Manuele Bertoli sarà di nuovo a Palazzo delle Orsoline.E gli altri? Gli altri ci sono, perché in qualche modo - cioè durando fatica immane ancorché sisifea; ed il peggio deve ancora venire con la formazione della lista per il Legislativo, materia tuttavia in altre mani - i membri della Commissione cerca presieduta da Adriano Venuti e da Fabio Pedrina sono riusciti a cavar fuori un elenco di figure socialsostenibili per compatibilità ideologica e socialsostenibili per presentabilità e, soprattutto, socialsostenibili in funzione del “Non disturbare il conducente”: schierati Ivo Durisch (che del partito è capogruppo e principale voce in Gran Consiglio; fu terzo nella tornata precedente), Amalia Mirante (già lanciatissima nel 2015; giunse in effetti seconda con 27'841 preferenziali, oltre 2'000 in più sul menzionato Ivo Durisch ma circa 16'000 in meno rispetto a Manuele Bertoli; fu anche municipale a Torricella-Taverne, se ne andiede sbattendo la porta per i noti dissidi sulle competenze), Fabrizio Sirica (che del Ps cantonale è vicepresidente) e Laura Riget (copresidente del Comitato cantonale, corifondatrice della “Gioventù socialista Ticino-Giso”; carobbista nel senso che aderisce alle tesi della consigliera nazionale Marina Carobbio, di cui è collaboratrice; correrà anche per il Gran Consiglio).Cinque i nomi, e dunque basi piene, da un ventaglio di otto: rimasti fuori Cristina Zanini Barzaghi (municipale a Lugano), Tessa Prati (consigliera comunale a Lugano, una delle recenti “scoperte” della poliedrica Simona Buri capogruppo) e Danilo Forini, pescato dalla vietamente cosiddetta “società civile” ovvero dalla direzione della “Pro infirmis”. Prossima tappa: mercoledi 3 ottobre, Comitato cantonale, per la ratifica. Del resto, si tratta di approvare il candidato unico...

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