Calcio Dna / Panchina bruciata a Lugano, arriva Fabio Celestini

Calcio Dna / Panchina bruciata a Lugano, arriva Fabio Celestini
Finisce con un "Ci siamo al 99 per cento", ed a questo punto manca soltanto che la notte porti sconsiglio, il luned? caotico in zona panchina al Lugano, reduce dal 2-2 rimediato ieri contro il Basilea nel nono turno del calcio di Divisione nazionale A ma sùbito dopo al punto di svolta. E cioè: silurato formalmente il tecnico Guillermo Abascal Perez, di cui un furibondo Angelo Renzetti - presidente nell'occasione vestitosi dei panni d'un Christian Constantin - aveva nei fatti preso il posto per qualche minuto in panchina, dalle parti di Cornaredo si è trattato di arrivare ad una decisione; fra i tre con cui lo stesso Angelo Renzetti era in contatto da qualche tempo, a spuntarla è stato infine Fabio Celestini (in immagine), 43 anni a fine mese, losannese per nascita, introduzione quasi superflua per quanti il pallone seguano da qualche tempo ed in breve si ricordi una carriera agonistica di tre lustri tra i professionisti (Losanna, Troyes, Olympique Marsiglia, Levante, Getafe e di nuovo Losanna) oltre al decennio 1998-2008 con la Nazionale rossocrociata e qualche esperienza da tecnico (l'ultima si esaurì a fine aprile con un esonero proprio in quel di Losanna). Se tutto va come deve andare, Fabio Celestini sarà presentato alle ore 14.30 di domani, martedì; ma si è disposti a mettere una mano sul fuoco solo se quella mano è del nostro peggior nemico. Guillermo Abascal Perez, tra l'altro, rimane a disposizione della società per eventuali altri incarichi, a meno ch'egli scelga di andarsene risolvendo il contratto.
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