Calcio / Rossocrociazia con i polmoni intasati, a Lugano vince il Qatar

Calcio / Rossocrociazia con i polmoni intasati, a Lugano vince il Qatar
Indecorosa sconfitta (0-1) in amichevole sul sino ad oggi inviolato campo di Cornaredo. Modulo ridicolo, giocatori evanescenti; un palo ed una traversa non bastano per la sufficienza. E nel finale, toh, il gollonzo punitivo.

Finisce tra gli applausi di un buon quarto tra i 4'170 coraggiosi - ah, ah, ah: rifare i conti, ottimistico amico “speaker” dello stadio - affluiti fra tribune e spalti a Lugano; e bene, commenterà chi si sia voluto risparmiare la spesa del postopiedi e dunque all'amichevole similcalcistica tra Rossocrociazia e Qatar, destinati stasera a mollemente opporsi giacché valeva la regola del primo-non-farsi-male, non abbia assistito. A cotal preveggente per la spesa ma non per l'impresa si racconterà invece che gli applausi ci sono davvero stati, ma all'indirizzo degli uomini dal sapor mediorientale che tra l'altro nemmeno sono quella banda di pellegrini strepenati raccontataci dai “bookmaker” alla vigilia, padroni di casa quotati ad 1.22 per la vittoria ed ospiti oscillanti tra le 12 e le 15 volte la posta; e, difatti, il Qatar è uscito dal portone principale con la soddisfazione della vittoria senza fatica, 1-0 messo a segno all'86.o da tale Akram Afif che, insomma, non è malaccio se ha davvero 21 anni come sta scritto; insieme con lui il notevolissimo Abdelkarim Hassan, una specie di Saladino alla difesa di Gerusalemme nel proteggere la fascia, ed infatti dalla sua parte non è passato uno spillo.A parametri, tuttavia, non si ha modo di capire: passi per le assenze, passi per la collocazione infame di questa partita nel calendario, ma miglior figura la Rossocrociazia avrebbe fatto non presentandosi in campo e trovando un medico compiacente per la firma sul certificato medico. Due tiri nella prima ora di gioco, sul taccuino di Vladimir Petkovic allenatore, con l'unica nota credibile tradotta nel palo colto da Michael Lang; a saldo di cronaca, una traversicchia di Christian Fassnacht; inspiegabile l'utilizzo di un modulo che, a somma percezione ma con ragionevole sforzo di fantasia, dovrebbe essere un 3-5-1-1. Dedotto l'episodio premenzionato, zero pericoli corsi dai qatarioti; salvifico a più riprese, per contro, Yvon Landry Mvogo Nganoma che della Rossocrociazia è portiere standosene a giocare nel Lipsia ossia in Germania e che ad onor del vero era capitolato già nella prima frazione (goal tuttavia annullato; da ciò si è appreso dell'esistenza dell'arbitro, ectoplasmatico senza demerito perché il valore della partita in sé è stato inferiore allo sforzo per un colpo di fischietto). Sappiatelo: a Lugano, la Svizzera non le aveva mai buscate, nemmeno dagli squadroni e nemmeno per caso. Vabbè, almeno una notizia da inviarsi agli archivi c'è.

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