E Castel San Pietro riscoprì la strage della “Chiesa rossa”

E Castel San Pietro riscoprì la strage della “Chiesa rossa”
Non tutti, ed in particolare chi indigeno propriamente non è pur vivendo magari da tempo a Castel San Pietro, sanno che cosa avvenne alla “Chiesa rossa” di Castel San Pietro nella notte di Natale del 1390. A rinfrescare le conoscenze su una vicenda tragica - oltre 100 persone persero la vita in quella faida tra le famiglie Busioni e Rusca - ha provveduto ora l'autorità politica comunale di Castel San Pietro, che all'ultimo numero del periodico “Castello informa” (edizione da 36 pagine, distribuzione avvenuta in questi giorni) ha voluto accludere una copia del racconto intitolato “La strage di Castel San Pietro” e scritto da Giampiero Corti or sono ormai quasi 150 anni: una ricostruzione per qualche verso anche romanzata, dovendo e volendo l'autore contestualizzare i fatti sia sul fronte politico (simpatie ghibelline contro simpatie guelfe) sia con riferimento ad una vicenda amorosa non dissimile, chi voglia trovare un riscontro, da quella che William Shakespeare immaginò in “Romeo e Giulietta”. Interessante investimento culturale, questo, anche in coincidenza con i 675 anni dalla sicura fondazione dell'edificio religioso. Oltre che in forma cartacea, “Castello informa” è scaricabile in formato .Pdf dal sito InterNet del Comune.
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