Semafori sul Piano, giovani leghisti locarnesi per il «sì»

Semafori sul Piano, giovani leghisti locarnesi per il «sì»
Pieno sostegno alla semaforizzazione del Piano di Magadino, intervento da 3.3 milioni di franchi con sostituzione delle rotatorie come da progetto uscito dagli uffici del Dipartimento cantonale territorio e che ha trovato il “placet” del Gran Consiglio, è stata espressa stasera dai membri del “Movimento giovani leghisti” del Locarnese, in allineamento sulle posizioni di Claudio Zali consigliere di Stato. Nella sostanza, l'introduzione dei semafori è percepita come unico strumento possibile “per migliorare la grave situazione viaria” in ispecie nel tratto compreso tra Gambarogno frazione Quartino e Bellinzona frazione Camorino, dal momento che “la progettazione del collegamento veloce A2-A13 sta procedendo in maniera celere” ma che “passeranno molti anni prima dell’entrata in funzione”; apprezzata, in particolare, l'intenzione di procedere alla modifica delle carreggiate ed all'inserimento di “preselezioni importanti” in prossimità dei nuovi semafori. Deprecato, per contro, il lancio del “referendum”: “Ancora una volta si nota che il Locarnese non riesce a trovare una linea comune nella lotta contro il traffico; inoltre, e soprattutto, sin nota che il famoso autolesionismo è ancora presente nella nostra regione (...). Ogni miglioramento sarebbe da accogliersi positivamente”. Ed i risultati? “Purtroppo ci si può basare solo su previsioni, e le previsioni ci mostrano un importante miglioramento. Lo stare con le mani in mano in attesa del collegamento veloce non è però una strategia seria; semplice utopia è lo sperare di modificare in poco tempo le abitudini delle persone”.
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