Cantonali, irrompe “Spazio ai giovani”. Per ora, una nebulosa

Cantonali, irrompe “Spazio ai giovani”. Per ora, una nebulosa
Di lui si sapeva che è cattolico, responsabile dei “Grest” in Ticino e vicesindaco a Croglio. Di lui si sa ora che è l'ideatore-animatore-propulsore di una nuova lista alle Cantonali, sponda solo Legislativo; ed è un bell'impegno, un sogno, più probabilmente un'utopia - ma chissà che egli riesca davvero ad attingere dal bacino di riferimento - quella di Roberto Ghiazza, 31 anni a luglio. Circa le identità dei candidati e dei proponenti si avrà notizia - così una nota diffusa alla stampa - soltanto fra cinque giorni, in dirittura d'arrivo per il deposito delle liste; simbolica ancorché non d'impatto (diciamo meglio: è un tantino vieta) la denominazione “Spazio ai giovani”, pretendendosi essere tale compagine “aperta” ma solo in fascia dai 18 ai 35 anni. Per fare che? Per “portare in campagna elettorale molti temi imporatnti che riguardano il mondo dei giovani, i suoi problemi e le politiche giovanili “in genere” (...). Una lista tematica che si concentrerà anche e soprattutto nel cercare di riavvicinare maggiormente i giovani al mondo della politica, spesso un po' lontano dai loro interessi”. Su quali linee? “Sei macrotematiche, tra cui formazione, giovani e lavoro, aiuto alle giovani famiglie e sostegno alle politiche giovanili”; il che può voler dire tutto o nulla. In una frase, la strategia? “Si può fare politica anche senza i partiti”. Bacino di riferimento? Dichiaratamente nessuno, “siamo una lista apartitica”; ma a qualcuno - qualcuno che non sta nell'esercito dei “Senza intestazione” - anche “Spazio ai giovani” potrebbe sottrarre margini sul lato destro rispetto alla virgola. Incontri pubblici da mettersi in calendario per febbraio: vedremo.
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