“Spazio ai giovani”, ottimismo sulla scia della paraculaggine

“Spazio ai giovani”, ottimismo sulla scia della paraculaggine
Al lancio oggi la lista (22 i candidati) per l'obiettivo dell'ingresso in Gran Consiglio. Linguaggio semplice, a tratti semplicistico, su temi che in verità sembrano essere già stati cavalcati. Molte le istanze, qualcuna utile ma generica e qualcun'altra oggettivamente pretenziosa. Ma a Roberto Ghiazza, vicesindaco di Croglio ed animatore del progetto, lo spirito d'iniziativa non manca...

Sostengono essere assai forte la “disaffezione generale dell'elettorato”, rilevano una “sempre maggiore indipendenza dai partiti storici presenti sul panorama politico cantonale”, e come da qualche giorno sapevamo si sono inventati “una lista che non abbia collegamenti con gli altri partiti, che sia aperta a tutti i giovani tra i 18 ed i 35 anni di età, che porterà in campagna elettorale molti temi importanti che riguardano il mondo dei giovani”, operando come lista “tematica” finalizzata soprattutto al “cercare di riavvicinare maggiormente i giovani al mondo della politica, spesso un po' lontana dai loro interessi”. Ridondanti nella loquela, non originalissimi nel messaggio, e quanto al bersaglio scaltri sino alla soglia - si può dire: sono o non sono gggiovani? - della paraculaggine, ma ci sono e corrono per le Cantonali, con il marchio “Spazio ai giovani”: stamane si sono presentati a Lugano, o per meglio dire a parlare per tutti è stato Roberto “Roro” Ghiazza (nella foto) da Croglio frazione Castelrotto, anni 30, vicesindaco nel suo Comune, capo dei “Grest” in Ticino, di recente assai impegnato sul progetto di aggregazione per il nuovo Comune di Tresa. Lasciamo da parte l'interpretazione del logo, “un cancelletto utilizzato e largamente riconosciuto nei “social network” con il nome di “hashtag” (..., e che) vuole proprio richiamare il mondo di InterNet, per astrazione legato all'universo giovanile”; quel cancelletto, direbbero altri, sa di separazione e di esclusione. Quanto alle intenzioni, non chiarissima l'ipotesi di “poter spaziare in argomenti molti chiari e specifici, senza avere la necessità di debordare” su temi “di valenza nazionale”, e ciò a diffferenza di quanto fanno o farebbero gli esponenti dei partiti storici; ma, per carità, chi ha in mano il boccino detta la partita, e pertanto ci si rifà a qualche spunto dal programma. Che dice: una nuova riforma scolastica che “deve partire da chi la vive”, dagli “attori principali”, e cioè gli... allievi (e dagli, questa è proprio paraculaggine ben temperata...); miglioramento delle condizioni per gli apprendisti “soprattutto una volta finita la formazione”, anche con “aiuti statali alle aziende che continuano il rapporto lavorativo con gli apprendisti per qualche anno dopo la fine del tirocinio; per quanto riguarda le aree di ritrovo e la “movida”, far aprire “esercizi pubblici ed altre attività promosse proprio da giovani studenti ed apprendisti che, per tramite di un aiuto di carattere organizzativo, possano costituire progetti di microimprenditorialità” (e qui ci sa che dalla “GastroTicino” arriverà una logica tirata d'orecchi, non foss'altro per l'esigenza di formazione e di diplomi e di certificati, ché insomma nulla s'improvvisa e per di più esistono fondamentali inderogabili); sgravi fiscali per le coppie sino ai 35 anni di età; più sussidi per il trasporto pubblico e per l'accesso a “mezzi propri con ottima efficienza energetica”; più contributi ad attività e progetti giovanili. La sensazione, in ultimo? Che si tratti, in prima battuta, di cose già sentite e macinate, compresi gli strali contro la “vecchia politica” cui in Ticino, nell'ultimo quarto di secolo, solo due furono capaci di trovare antidoti capaci di convincere l'elettorato. Bello spirito di iniziativa, bacino di riferimento tuttavia indistinto (e, se si considera il contesto “Grest” in cui Roberto Ghiazza ha ruolo e competenza, a preoccuparsi dovrebbe essere chi alberga nell'area tra Ppd e “Generazione giovani”); molte, persino troppe le istanze di carattere redistributivo, ma totale assenza di proposte in àmbiti che alle risorse permettono di accedere. Semplicità di linguaggio, indiscutibile, anche se più vicina al manifesto con cui ispirare la nascita di un'associazione a carattere ludico-ricreativo. Circa le strategie di comunicazione (“Soprattutto via InterNet e con incontri che saranno concentrati nel mese di marzo”, virgolettato di sintesi), tanti auguri ma dateci retta, ragazzi: non basta. Post scriptum: 22 i candidati, ambizione minima un seggio nel Legislativo. Mmhhh: non impossibile, ma duretta.

pizza piazza locarno
lugachange
Claciopoli

Ultime news

promozione pubblicita

Accesso utente

nervoso e tifoso
 
salotto gabry